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Sono frivoli, aristocratici, borghesi, a seconda delle epoche; si adattano a tutte le tavole, a tutti i salotti. Sono discreti, composti, educati, limitatamente inclini a sbriciolarsi, per fortuna. Sono anche pettegoli e maliziosi. Sono casalinghi ed industriali. Sono sedentari ed abitudinari. Amano viaggiare. Confortano. Sono fedeli.
Ecco... oggi il loro profumo speziato, rasserenante e rassicurante sarà estasi per l'olfatto. Il primo piacere sta nel progettarli: gli ingredienti sono pronti e gli stampini pure. Vediamo cosa succede...

Quando penso al grande dono dell'infanzia - il dono dell'innocenza - mi torna in mente quell'episodio, perchè l'innocenza non è, come spesso si vuol far credere, l'ignorare i fatti scabrosi della vita, bensì il sapersi offrire agli altri senza alcuna forma di pregiudizio. Uno sguardo che osserva ma non giudica è uno sguardo che contiene in sé la profonda ricchezza dell'amore.

Cara Matilda.

In qualità di donna adulta, sognatrice, mi sento incapace di far crescere dei buoni sognatori. Per far crescere dei buoni sognatori bisogna avere la capacità di accettare i desideri irrealistici dei bambini, negli adolescenti la capacità di nutrire degli ideali, di animare i voli della fantasia, a pensarsi capaci di avventure difficili. Ma noi adulti siamo diventati molto bravi ad inchiodare i nostri giovani alla realtà e al presente, come farfalle allo spillo dentro una scatola. Io ho sempre creduto che i sogni fossero il motore dei cambiamenti, ma forse mi sbagliavo...

E allora tornava il giallo, ancora una volta i campi di grano. Tutto sospeso nel silenzio della luna e della notte.
Anche chi cammina sente il bisogno di fermarsi
e respirare
fino in fondo
il canto lungo
e straziato
e pieno di pianto
dell'immensa notte.

M. Goldin, Lontano dal mondo

A Papetee. Dove gli alberi sono pavoni di ruote colorate. Contro il muschio della sera.
Dio mio, cos'è la sera qui.
Mentre tutta intera preme sulla terra, e la schiaccia.
No, vi si adagia piano, morbida, in tutti i colori che non conosciamo.
Che ho conosciuto qui.

M.Goldin, Lontano il mondo.

Sulla base del passato
il presente prudentemente agisce
per non guastare l'azione futura.

Tiaziano Vecellio, Allegoria della Prudenza, 1570.

Un vecchio, un uomo maturo e un giovane. Un lupo, si nutre dei ricordi del passato; il leone, la forza del presente; il cane, guarda fedele al futuro.

Poichè i suoi cappelli non si vendevano nel suo negozio, Lea cominciò a metterli in altre vetrine: librerie, frutterie, calzolerie... che non li vendevano, ma salivano in volo. E questo le piaceva: lasciarne uno in deposito, come un pegno. Grazie ai suoi cappelli apparteneva al mondo dei fabbricanti di oggetti, e di questo andava fiera, perché che sarebbe la vita senza oggetti ? Ci condannerebbe ad amarci e odiarci senza intermediari, come i selvaggi, i mistici e i malati.
Tratto da un libro che ho terminato poco fa, Neve, Ginevra Bompiani. Delizioso.

Domenico Remps, Scarabattolo, fine Seicento. Un dipinto che mi cattura da sempre. Collezione di curiosità come necessità di bulimia di sapere.

Se avessi una serra mi rifugerei proprio lì. Perchè prolungherei l'estate. Un giardino protetto, dove i fiori allungano la loro esistenza...
I crisantemi cominciano a fiorire in quel luogo di pace, di pensiero e di operosità. Non li ho mai amati, ma invecchio e cambio. Il loro rosso che vira nei toni dei vini mi piace.
Madre e figlia sono entrate in una serra per scegliere i crisantemi, decoreranno la tavola. L'ho scoperto quando a tredici anni ero ad Oxsford per studiare l' Inglese: fui molto colpita in quanto fino ad allora li avevo concepiti solo per rendere omaggio ai defunti.
Trovo incantevole e meticoloso il modo con cui Charles C. Currant ritrae donne e fiori, coppia inscindibile.

Dopo A. Pomodoro arriva Botero... ar-tristi.
Mi spaventa l'idea che Botero sia considerato uno dei più grandi artisti in vita dalla cultura italiana. Le sue figure non sono grasse, ma gonfie, ispirano tranquillità e simpatia, come l'omino Michelin. Non usa modelli credo, se così fosse li deve sottoporre ad una cura di cortisone prima di posare. Non si può dire che i suoi quadri siano dipinti male, ma qui è la questione: anche la borsetta più bella, realizzata a mano, se disegnata male diventa un obbrobrio.

Mi è stato chiesto, con simpatia, di scrivere come ama una madre.
In questi giorni sono "tanticchia" arrabbiata con i miei dioscuri, quindi la prendo alla larga, non sarei del tutto obiettiva.
L'esperienza mi insegna che è importante non guardare i nostri figli come a persone inesperte, dalle quali non abbiamo nulla da imparare ma solo predisposti ad insegnare. Anche loro possono insegnarci qualcosa, quindi vanno ascoltati, non solo per mezzo delle parole ma soprattutto col cuore.

Se la notte non riesci ad addormentarti e sei sola. Se la notte una pioggia incessante batte sui vetri e suona ritmica come il respiro. Se la notte è senza luna e stelle, fredda, ma scaldata dal tepore di una stanza. Se un lume ingrandisce tutto ciò che apparteneva al tuo mondo di ragazza. Allora scrivere la notte è un'esperienza emotiva e fisica che ti culla verso una piacevole malinconia, quel tipo di malinconia di cui si nutrono artisti, animi sensibili, e donne comuni.