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Era autunno quando saliva al trono un ragazzino con due particolarità : era un poeta e drammaturgo, piuttosto modesto; sarebbe stato ricordato come uno dei peggiori imperatori, totalitario e autocompiaciuto. Era un megalomane.
A lui si deve il nome di una patologia, la sindrome di Nerone.
Dietro ogni dittatore c'è un artista mancato, s'insinua quel germe malvagio che è la frustrazione.
Così ecco Napoleone di cui ricordiamo vittorie e sconfitte e non che, da ragazzo, scriveva orribili racconti. Mussolini aveva velleità artistiche. Hitler dipingeva, Marx scriveva romanzi mai pubblicati. Stalin scriveva poesie, alcoliche. Insomma, artisti incompresi e soprattutto, carenti di talento.
E allora è presto detto, la storia parla: quando il mediocre non riceve gli applausi che pensa di meritare, se li va a cercare altrove...
Qualcuno più vicino a noi non aveva velleità canore ?

Minerva preme il piede sul collo dell' Ignoranza, la figura con le orecchie d'asino. Nell'antichità Minerva era una dea guerriera. Poi si trasforma, ed ad Atene diventa la protrettrice della cultura e delle qualità intellettuali. Chissà, forse i seni scoperti alludono al potere nutritivo della conoscenza. E la gota rosata... trasforma la dea in una donna sensuale.

Frida Kahlo. Mi piacciono i suoi ritratti.. perchè si va oltre l'espressione pittorica. Sono introspezione pura. Agli altri suoi soggetti mi avvicino con curiosità, ma senza passione.

El tiempo vola.
Qui indossavo una blusa bianca di semplice cotone. Unico ornamento un ricamo, una collana di pietre precolombiane e degli oerecchini turchesi e oro. I capelli tirati all'indietro, gli zigomi rosati su una carnagione scura. Le sopracciglia, al solito, unite. I miei occhi nero caffè guardano fissamente lo spettatore, la bocca schiusa e insinuante, sensuale. Mi immagino che gli uomini facciano la fila davanti a me per baciarla.
Sono orgogliosa di questo dipinto, credo di avere preso la strada giusta. Non avevo ancora un maestro, e i segreti della pittura li andavo scoprendo mentre dipingevo.

Donna indipendente e anticonformista, pittrice di fiori sensuali come corpi di donna. Era sempre alla ricerca della luce... era chiamata la Signora del deserto.
Oggi la luce non manca. Buon pomeriggio

Avrei voglia di tornare a Capri.
Sorprendente, affascinante, meravigliosa. Ora che la ricordo, mi viene in mente un solo aggettivo semplice, che racchiude tutti gli altri : bella.
Bella in assoluto. Lì gli alberi vegliano il paesaggio con una serenità antica. Il colore delle rocce sfuma e cambia tinta a seconda delle ore del giorno. Dovunque si percepisce una atmosfera strana, un nonsochè sorprendente che sfiora la nostra intimità umana. Lì c'è l'essenza della terra, la sua pace e il suo splendore. Lì le notti, con i loro profumi, ci regalano l'accesso ad un'altra dimensione. Lì si sfiora la beatidudine.

Noi abitiamo al piano di sopra. Non siamo le pazze in soffitta:
quelle ricevono parecchia attenzione, in un modo o nell'altro. Siamo le donne tranquille in fondo al corridoio del secondo piano, quelle che non sgarrano mai con la spazzatura,
quelle che sorridono e salutano allegramente sulle scale, e che, dietro la porta chiusa, non fanno mai rumore.
Nella nostra vita di tranquilla disperazione, noi siamo le donne del piano di sopra, con o senza un maledetto soriano o un fastidioso labrador saltellante, e neanche un'anima si accorge che siamo furiose. Siamo invisibili.
Credevo che non fosse vero, o che non lo fosse per me, ma ho scoperto che non faccio eccezione.
Il problema adesso è come gestire quell'invisibilità, come usarla, come renderla incendiaria.

Ho trovato una cartolina in un libro, Maria Maddalena di Donatello, 1453.

Abbiamo tutti negli occhi il David di bronzo, con espressione sognante, ragione e bellezza. La Maddalena induce un pensiero: Donatello, sessanta anni di età, pare impazzito. La statua lignea è aspra, macilenta ed imponente nel suo metro e ottanta di altezza. Di solito è rappresentata sensuale e seminuda, con esibiti capelli rossi o biondi.
Si tratta di un autoritratto ? Un autoritratto che cattura la sensibilità femminile di Donatello al di sotto di una massa muscolare virile? Chissà... E' consumata dall'angoscia, gli occhi incavati, le guance infossate. Suscita disgusto. Le mani si avvicinano per la preghiera, ma si fermano nel dubbio. Che sia come paralizzata dalla visione di una sorta di Sodoma ? Donatello che si pente della sua vita dissipata ?
Non lo sapremo mai, temo, ma gli interrogativi che suscita affascinano.

Penso alla telefonata di un'amica. una di quelle che "sanno tutto" e che potrei "uccidere"... (vedi post più sotto)
Abbiamo discusso sull'amore eterno.
Abbiamo constatato che gli amori che sembrano assoluti nascono dalla rottura di altri amori. Ed è proprio questo fatto che dimostra la fragile natura di tale sentimento. Per sempre rappresenta una sicurezza, ma è anche falsa affermazione: possiamo amare a lungo la stessa persona, ma col passare del tempo non l'ameremo mai nello stesso modo. In questa ottica una crisi libera nuovi dinamismi, e non deve essere vissuta come un tradimento dell'obbligo di eterna armonia.
Così ho pensato...

Stoffe lievi, stoffe pesanti, appoggiate dal tempo su divani vuoti, letti sfatti, sullo sfondo di muri scrostati. Le fotografie di questa artista francese, Sylvie Romieu, sono come fantasmi di qualcosa che è andato perduto. Sono frammenti poetici, ricordi evanescenti. Forse attese ?

Daniel Pennac ha avuto il pregio di insegnarmi che il verbo leggere non sopporta imperativi, come del resto il verbo amare, sognare...
Il suo Terzo diritto del lettore è stato molto importante nella mia vita di lettrice.

P.S. scrivo questo perchè, con rammarico, ho abbandonato O.Pamuk, Il mio nome è rosso.

La camicia bianca nell'antichità era relegata fra la biancheria. La rivoluzione avviene in pieno Rinascimento, quando una misteriosa gentildonna ne scelse una dalla finissima plisettatura per farsi immortalare da Tiziano. Da quel momento divenne un capo fondamentale, semplice ma sofisticato, declinato in infinite varianti di modelli e tessuti.
Ad una camicia bianca proprio non so resistere.