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Il sapere è anzitutto carnale. Le nostre orecchie e i nostri occhi lo captano, la nostra bocca lo trasmette. Certo, ci viene dai libri, ma i libri escono da noi. Fa rumore, un pensiero, e il piacere di leggere è un retaggio del bisogno di dire.

Daniel Pennac, Diario di scuola

Sfuma il turchino in un azzurro tutto stelle.

Io siedo alla finestra e guardo.
Guardo e ascolto;
però che in questo è tutta la mia forza:

guardare e ascoltare

Umberto Saba

Io che ho perso ogni interesse per lo shopping, io che invento un mal di testa per tornare a casa presto perchè devo finire un romanzo, io che rimando di settimana in settimana ogni diabolica attività fisica,
ho letto che fare shopping aiuta a mantenere una buona funzionalità cognitiva, perchè costringe ad avere relazioni, fa usare il cervello (che deve fare calcoli, valutare la qualità di un prodotto, etc.) e costituisce una buona scusa per uscire. Pare che basti un'uscita di shopping alla settimana per avere un calo della mortalità di quasi il 30 per cento. Insieme alla ginnastica, due volte la settimana, passeggiate tutti i giorni, e anche web. Il tutto, per invecchiare meglio. Si chiama active aging !
Va bene, cominciate da lunedì...

Lui guarda lei con grazia. Come qualcosa di talmente prezioso che non osa neppure sfiorare.E' l'amore ai suoi inizi.
Non è sicuro che lei lo amerà, ai suoi occhi lei non è affatto scontata.
Il ricordo di quello che siamo stati, quando eravamo in pieno innamoramento, si spegne lentamente negli ingranaggi della routine, dell'abitudine, dei figli da crescere. A volte sembra di diventare invisibili. Invece bisogna tornare ad immergersi nel romanticismo, balsamo indispensabile per continuare a nutrire la nostra vita, vincendo la pigrizia, vincendo la stanchezza.
Quanto più siamo consapevoli delle difficoltà della vita, tanto più siamo sensibili alla bellezza. Anche di un dipinto. C'è sempre qualcosa di positivo da salvare.

Lei, con un fruscio dello strascico, se ne sta andando contrariata. "Cosa avrò fatto di sbagliato?", pensa lui allungando il collo. Non lo sa, è questo il vero problema. Forse lei è, come sempre, ipersensibile? Oppure lui è autocentrato e distratto ?
Ecco riassunta in un bellissimo dipinto, la difficoltà del vivere in due. Tranquilli, non sempre!
L'artista non incolpa nessuno dei due, la ragione non sta mai da una parte sola. Quante volte ci è capitato di vivere una scena come questa ? Vista da spettatori questa appare così assurda... basta parlarsi e rimediare sarebbe così facile.

Elogio alla semplicità.

E' una ragazza buona. Ha grazia. La cuffietta è deliziosa. E' armoniosa. E' l'immagine della pazienza. E' accurata. Ricama con precisione ed orgoglio. Nonostante la sua fragilità di fanciulla, si intuisce che in lei c'è una forza, la forza della tranquillità, dell'essere in pace con se stessa. Un elogio di quello che abbiamo, di quello che c'è di buono e che spesso ci dimentichiamo di apprezzare.

Questo dipinto è argutissimo. Ogni dettaglio è da osservare perchè comunica realtà di comportamenti umani.
Bruegel usa dettagli casalinghi., folclore e senso dell'umorismo per illustrare una scena di umana follia, di eccessi nei comportamenti durante il Carnevale e la Quaresima. Sembra una scena naturale di villaggio, in realtà abbondano simboliche coppie di opposti, per esempio, locanda-chiesa.
La cosa interessante è che entrambe le due parti, Carnevale e Quaresima, allegorie del luteranesimo e del cattolicesimo, manifestano comportamenti stravaganti e nessuno dei due appare più virtuoso dell'altro.
Ci sarebbe tanto da raccontare su questo dipinto...

In quasi tutti i romanzi si racconta di anime lontane, sempre in cerca di un approdo. Pensateci, è così, dalla notte dei tempi.
Perchè l'amore, anche quando è perduto, resta. Specialmente quando è remoto, umiliato, ferito e perfino dimenticato, l'amore trionfa negli agguati che la memoria ci tende. Tutti gli enigmi dell'amore che lasciamo sul cuscino di notte, nella attesa, diventano cicatrici del cuore. Altrimenti non racconteremmo, da sempre, storie di anime lontane in cerca di un approdo.

La Primavera di Botticelli è l'unico dipinto rinascimentale che fa sfoggio della conoscenza dei fiori. Allora si conosceva solo il giglio delle Annunciazioni.
La scena si svolge in un aranceto piuttosto affollato. Flora, pur non essendo al centro del quadro, ha il ruolo principale. E' vestita di ghirlande di fiordalisi, roselline, anemoni, pratoline, garofanini, portulache e innumerevoli altri fiori inventati dall'artista. Noi ora li snobbiamo, ma i garofani rossi erano, nella tradizione popolare, simbolo di amore passionale.
Botticelli ci comunica che il legame fra la primavera e l'amore è molto stretto. Con il risveglio della primavera si risvegliano i sensi dell'uomo.

Quando sento affermare "ho la coscienza pulita", o iniziare una frase con "in coscienza", io non mi sento tanto tranquilla... Diffido quando il concetto di coscienza pretende di essere detentore di verità innate, perchè io non credo nel carattere "innato" dei principi morali. Credo invece nel cosiddetto "mito della nutrice", ossia che quei principi ci siano stati inculcati fin dall'infanzia dall'ambiente in cui siamo cresciuti.

So far, so good ?

Rembrandt, La ronda di notte, 1642
P.S. Sostare davanti a questo dipinto è raggiungere l'estasi...Insaziabile di vita, molti amanti e molte amanti, ebbe un marito fedifrago, colpita dalla poliomielite da bambina, da un incidente devastante a 18 anni che la lasciò dapprima storpia e poi senza una gamba, un rosario di sofferenza. Ma ebbe tanto coraggio e non si abbandonò mai alla malattia, riversò nella pittura ogni possibilità di resistenza. Fumava, beveva, faceva politica, non potè avere figli, e li desiderava tanto. Tuttavia ci parlò con speranza, di cose che tutti conosciamo...bellezza, passione, dolore e solitudine. Non avrebbe dipinto così tanti ritratti se non si fosse sentita così sola.
Scrisse le parole di un poeta, Izet Sarajlic: " Essere poeti nella vita non è lo stesso che essere poeti nella favola. Poesie sono le sconfitte. Alla fine vi aspettano davvero le rose, ma a lungo ci sono solo le spine, a destra e a sinistra.Non abbiate fretta di gloria, restate quanto più a lungo ragazzi, e quando non ce la farete più allora nascerà la poesia".