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Ultimamente sono sempre più attratta dal silenzio. Ho riletto un libercolo assai attuale, pubblicato a Parigi nella seconda metà del Settecento. L'Arte del Tacere, dell'abate Dinouart, mondano e poligrafo.
Esistono diversi tipi di silenzio. Esiste un silenzio prudente e un silenzio artificioso. Un silenzio compiacente e un silenzio canzonatorio. Un silenzio spirituale e un silenzio stupido. Un silenzio di plauso e un silenzio sprezzante. Un silenzio politico. Un silenzio dell'umore e un silenzio del capriccio.
Mi piace il silenzio spirituale. Da questo silenzio traspaiono, senza l'aiuto delle parole, i sentimenti che si vogliono fare conoscere.

Questa mattina ho riletto con piacere qualche pagina... è dalla lettura di questo classico che, da più di vent'anni, mi servo di una "nuvola" di latte.

"Odette fece a Swann il suo tè, gli chiese: "Panna o limone?" e, avendonle lui risposto "Panna", gli disse ridendo: "Una nuvola!". E, quando lui lo trovò buono: "Vedete che so quel che vi piace".

Ho ricevuto una "lettera" (non è una lettera ma mi piace così). Riporto una frase, perchè è bella:

Non dimenticare l'immensa solitudine della rosa bianca nel giardino

E ho riflettuto sul bianco. Sappiamo tutti qual è il significato religioso del bianco come colore. Ma mi interessa di più il suo significato personale, psicologico.